Visualizzazione post con etichetta Astronomia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Astronomia. Mostra tutti i post

Un senso



Lo splendore delle immagini cede il posto ad un senso di smarrimento : tutto questo... per cosa ? Così solo... sebbene sia immenso... deve esserci una spiegazione, uno scopo... deve !
Ma cercando di scorgere un'intenzione, una mente creativa, " il cor si spaura " : infinite galassie, stelle, pianeti di roccia, gelati, o leggeri come gas, corpi roventi, buchi neri dove energia e materia diventano un tutt'uno, ed il tempo si azzera. E un vuoto sconfinato, ad un soffio dallo zero assoluto, a meno 273°...
Difficile scorgere Dio dietro a tutto questo spreco senza vita, ma ancora più difficile non invocarlo, per dargli un senso...

Eco dall'infinito

Spesso la sera seguo, alla televisione, puntate scientifiche sull'universo, tra cui la serie curata dal grande Hawking. Mi affascina come l'incredibilmente piccolo e l'incredibilmante grande parlino la stessa lingua, e siano molto più vicino fra di loro che a noi...
L'origine dell'universo, la sua mostruosa grandezza, e bellezza, e le teorie della fisica subatomica, così al di fuori della nostra quieta e quotidiana concezione del mondo.
Numeri che fanno venire le vertigini : duecento miliardi di galassie, ognuna con circa duecento miliardi di stelle. Quattordici miliardi di anni luce... il mio orecchio percepisce i suoni, li traduce in parole e credo di capirne il significato, ma appena ci rifletto un po' su, comprendo solo una cosa : è il senso che mi sfugge.
Sono le proporzioni, le misure, così al di là della mia mente.... "io nel pensier mi fingo, ove per poco il cor non si spaura".

Scontro


" Ladies and gentleman, this is "... la Galassia di Andromeda, la più vicina alla nostra Via Lattea. Situata nella costellazione di Andromeda, dista dalla Terra circa 2,5 milioni di anni luce. E' l'oggetto più lontano visibile ancora ad occhio nudo.
Ha mille miliardi di stelle, diametro 141.000 anni luce, massa 1,23 x 10^12 M_ , cioè 1.230 miliardi di volte la massa del sole. La Via Lattea ha una massa superiore, 1.9 x 10^12 M_, diametro di 150.000 anni luce, ma ha molte meno stelle.
Diciamo che sono gemelle, sebbene la nostra ha una struttura diversa, a spirale con barra trasversale.

Il granello di sabbia


Un viaggio dalla Terra ai confini dell'universo osservabile. Sebbene le ultime immagini ricordino in modo impressionante lo stupendo " 2001 : Odissea nello spazio" di Kubrick, questo non è un film ! E' una ricostruzione, del Museo Americano di Storia Naturale (AMNH), ottenuta con dati reali, ovviamente quelli di cui disponiamo oggi...
Dal " contachilometri " in basso, che misura le distanze in unità luce, si deduce che stiamo viaggiando ad una velocità di molto superiore a quella della luce; altrimenti andando solo a 300.000 km/sec , dovremmo impiegare una quindicina di miliardi di anni per arrivare al " bordo dell'universo ".
Sono arrivato a questo filmato, non so più come, tramite questo blog " Varianza Cosmica ", mica bruscolini. Gli autori sono tutti fisici o astrofisici. Il commento finale al filmato, di Daniel Holz, che, tanto per gradire, lavora a Los Alamos, è :
" [...] But, still, in the grand scheme of things, we’re a grain of sand in a vast and beautiful ocean. We’re totally irrelevant. I find this to be oddly reassuring and calming " .
Certamente, ma al di là del senso di vuoto, e di tranquillo stupore, nel vedere questo "granello di sabbia " perdersi nel disegno generale, quasi dimenticato da Dio, quello che più mi ha colpito, " going home ", ritornando a casa, è l'unicità, la preziosità, la bellezza di questa nostra piccola Terra. Non so quante altre ce ne siano, in giro, (vedi il post sull'equazione di Drake ed il paradosso di Fermi QUI), ma più che irrilevante, la nostra amata (ed odiata) Terra, è piuttosto una rara perla, una sfida impossibile alla teoria delle probabilità, un coagulo di bassissima entropia, di eccezionale ordine, un dono di Dio...
Quando giungiamo all'orizzonte cosmico dello spazio e del tempo, in un universo giovanissimo, dopo il bagliore residuo del Big Bang, finalmente viriamo, e torniamo indietro, " back to our home ".
Vaghiamo al buio, un buio ostile, sconosciuto, illuminato da strane luci, finchè, dopo un po' , riconosciamo la Via Lattea . Il senso di apprensione finalmente si scioglie quando, fra migliaia di stelle, inquadriamo il Sole; e poco dopo, le familiari orbite dei pianeti. Puntiamo il terzo, si... proprio quello... è lei, è la Terra... è bellissima !

Eclisse

Eclisse... immaginate il terrore che deve aver provato l'uomo primitivo.
Il sole, questa antica certezza, a cui dobbiamo la vita, che improvvisamente cede il passo ad un misterioso corpo nero, che lo oscura. E' forse la volontà di un Dio ? Ne abbiamo attirato l'ira, funesto presagio di prossime calamità.
Anche oggi, nel 2009, sebbene con un clic su internet possiamo sapere tutto di questo astrale gioco a biliardo, osservando dal vero il fenomeno, il nostro sorrisetto saccente si stempera.
Guardandoci intorno, è la notte che è calata in pieno giorno, non tutto è sicuro, non più.
Lo stupore iniziale cede il passo ad una vaga inquietudine, ed il sole nero, lassù, con la sua sottile cornice di raggi, rinnova primordiali paure.
Quando alla fine la stella riprende il sopravvento, proviamo un breve dispiacere che la meraviglia sia finita; ma dura un attimo, mentre una sensazione di calda familiarità ci pervade.
Il sogno, l'incubo, l'enigma, è sparito, come un improvviso volo di corvi, o forse era uno scroscio di applausi liberatori.

Parsec

Un Parsec (parallasse di un secondo d'arco) equivale a 3,26 anni luce. L'anno luce è la distanza che la luce percorre in un anno. Dato che la luce viaggia a quasi 300.000 km/sec, ne consegue che :
Anno luce = 9,461 * 10^15 m, cioè 9.461 miliardi di kilometri !
La luce ci mette circa 1,2 secondi per arrivare dalla luna a noi, e 8 minuti e 20 secondi per arrivare dal sole, quindi stiamo vedendo il sole di " otto minuti fa ".
Dopo 5,3 ore un raggio di luce partito dal sole è già arrivato a Plutone, e sta abbandonando per sempre il sistema solare.
Se punta su Proxima Centauri, la stella più vicina, ci mette la bellezza di 4,2 anni per raggiungerla !
La nostra galassia, la via Lattea, ha un diametro di 100.000 anni luce, ma il nostro raggio impiegherà sicuramente di meno per lasciarla, dato che noi ne siamo ai confini, " in periferia ", dei borgatari insomma.
La più vicina galassia di grandi dimensioni, è Andromeda; il viaggio intergalattico, tra galassie questa volta, durerà ... due milioni di anni.
Il quasar più vicino a noi, è a 3 MILIARDI di anni luce, ed è cosa buona e giusta, infatti un quasar con le sue brusche fiammate potrebbe incenerire la Terra da numerosi anni luce di distanza ! In un secondo emette tanta energia quanta viene emessa dal Sole in centomila anni. Ecco qui uno di questi mostruosi forni a microonde..